Archivio della categoria 'Recensioni'

“Basta zercar” (Fazi Editore) di Gianni Cuperlo è sinceramente un bel libro.

Scrittura brillante, a tratti innovativa, prosa secca che intervalla citazioni colte a vissuti quotidiani che illuminano l’analisi della vicenda politica, sociale e culturale del paese degli ultimi anni fino alla disperante attualità. Tanta autoironia e un insolito quanto piacevole brusco alternarsi di abissi di razionale pessimismo e vette di ottimismo della volontà. Ma nessuno sia tratto in inganno: l’arguzia sottile e raffinata diffusa nel testo rende solo più gradevole la profondità di analisi e l’indubbia forza della proposta politica.
La prima parte del libro è una spietata critica della debolezza culturale e dell’assenza di prospettiva strategica con cui è nato il Pd, tanto più efficace perché fotografata dal punto di vista privilegiato di un apparente protagonismo. Una sorta di protagonismo involontario. La sintesi della fulminea leadership di Veltroni è netta: “Meno comunità, meno idee e un’ossessione del nuovo”. Poi la sconfitta: “Un partito senza un popolo a seguirlo si riduce ad una sigla ed un popolo senza guida si sperde”.

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Violenza e paura degli uomini. È una questione politica

La paura degli uomini (di Letizia Paolozzi e Alberto Leiss, il Saggiatore) è veramente un bel libro. Il titolo, nella sua ambivalenza, è una sintesi felice delle riflessioni degli autori. Gli uomini incutono paura perché sono divorati dalla paura. La radice della violenza maschile non risiede in un’indistinta e neutra violenza generale della società capitalistica, ma nella salutare crisi della società patriarcale. La descrizione di questa crisi è, nel libro, rigorosa e puntuale. Investe tutti gli aspetti della vita: la cultura, la politica, le relazioni umane. Da questa crisi non se ne esce senza un mutamento di paradigma radicale, senza l’assunzione della teoria e della pratica della differenza. Per l’universo maschile comincia l’arduo percorso del riconoscimento della propria parzialità, percorso che segnala solo timidi e circoscritti episodi che vanno in questa direzione. Gli autori affrontano, a tal proposito, il tema, secondo me dirimente, del narcisismo maschile. E’ in questa chiave, vale a dire, in un contesto culturale e psicologico, che vanno scandagliati i dati impressionanti di violenza contro le donne perpetrati prevalentemente nella “sacralità” della famiglia. Il maschio in crisi sfugge alla sua messa in discussione e cerca con l’ausilio della propria forza di ripristinare un equilibrio, fondato sulla primazia, oramai irreversibilmente perso.

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Ragionamenti su una sinistra che deve contare solo su di sè

Saggi. “Nessun Dio ci salverà” di Franco Giordano
Leggi la recensione di Rina Gaglirdi sul Manifesto dell’8 aprile 2009

La prima ricerca post-Prc

Nel libro di Franco Giordano alcune idee per il futuro della sinistra
Leggi la recensione di “Nessun Dio ci salverà” su Europa del 3 febbraio 2009

La nuova sinistra. Manifesto per la rinascita

Giordano: Bertinotti voleva uscire dal governo. E Parisi fomentò la rivolta di Vicenza contro la base Usa”
Il libro:
“Nessun dio ci salverà. Riflessioni sulla sinistra tra sconfitta e speranza”
Leggi la recensione del libro di Franco Giordano sull’Unità del 22 gennaio 2009