Archivio di Luglio, 2008

Intervento al VII Congresso del Prc

La sconfitta che abbiamo subito è stata storica guai a ridimensionarne il peso e la portata. D’altronde gli effetti sono oggi drammaticamente sotto i nostri occhi.
È scomparsa ogni rappresentanza dalle istituzioni del conflitto, di tutti i conflitti (da quello di classe a quello di genere) e i conflitti stessi sono oscurati nella politica e assediati nella società.
Trionfano incontrastati gli imperativi delle ragioni dell’impresa in un economia sempre più minacciosa verso la società e le classi subalterne e viene disconosciuta la legittimità dell’organizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori, la loro rappresentanza è minata alla radice, la loro unità è messa a dura prova dall’attacco al contratto collettivo nazionale. Leggi »

Giordano a Palermo per il Congresso provinciale

Il 12 e 13 luglio 2008, dalle ore 9 presso il cinema Lubitsch (via Guido Rossa, 5).

G8 - GIORDANO: “FU VERGOGNOSA SOSPENSIONE DELLA DEMOCRAZIA. LE FORZE POLITICHE ALLORA E OGGI AL GOVERNO RIPROPONGONO STESSA LOGICA CON I ROM”

“La requisitoria del pm per i fatti del G8 a Genova - afferma l’ex segretario del Prc Franco Giordano - conferma ancora una volta la spaventosa e drammatica gravità di quel che accadde nel luglio 2001: una sospensione della democrazia incompatibile con l’etica politica di un paese democratico”. Leggi »

Giordano: in piazza, ma per altro

Franco Giordano: in piazza? Noi non siamo giustizialisti

Intervista su “Europa” dell’8 luglio 2008 Leggi »

Iniziative congressuali a Roma e Passo Corese dal 3 al 5 luglio 2008

Appuntamenti di Franco Giordano fino al 5 luglio 2008 Leggi »

“Ma è colpa di Walter se comanda Tonino”

Per l’ex segretario del Prc, Di Pietro sta cavalcando gli sbagli del Pd

“Liberal”, colloquio con Franco Giordano Leggi »

Ricostruire Rifondazione e la Sinistra per una vera opposizione a Berlusconi

Solo ora la portata disastrosa della sconfitta subìta non solo dalla Sinistra Arcobaleno ma anche dal Pd, e in generale da tutta la cultura democratica di questo paese, appare nelle sue reali, drammatiche dimensioni. Almeno ora, dunque, il Pd dovrebbe iniziare a guardare in faccia la realtà di quella devastante sconfitta, dopo averla a lungo nascosta con ogni sorta di alibi: da quello di aver “rinnovato e semplificato il sistema politico” a quello di aver avviato un nuovo e salutare corso, dialogante e costruttivo, nei rapporti tra maggioranza e opposizione. Ma quella interna al PD è invece una discussione “obliqua”: non affronta i nodi di fondo; glissa sulla drammaticità della nuova morfologia dei poteri e sulla ristrutturazione dei saperi. Si traduce, sistematicamente, in un vuoto sconcertante di opposizione sociale e politica. Leggi »