Archivio di Gennaio, 2010

“Basta zercar” (Fazi Editore) di Gianni Cuperlo è sinceramente un bel libro.

Scrittura brillante, a tratti innovativa, prosa secca che intervalla citazioni colte a vissuti quotidiani che illuminano l’analisi della vicenda politica, sociale e culturale del paese degli ultimi anni fino alla disperante attualità. Tanta autoironia e un insolito quanto piacevole brusco alternarsi di abissi di razionale pessimismo e vette di ottimismo della volontà. Ma nessuno sia tratto in inganno: l’arguzia sottile e raffinata diffusa nel testo rende solo più gradevole la profondità di analisi e l’indubbia forza della proposta politica.
La prima parte del libro è una spietata critica della debolezza culturale e dell’assenza di prospettiva strategica con cui è nato il Pd, tanto più efficace perché fotografata dal punto di vista privilegiato di un apparente protagonismo. Una sorta di protagonismo involontario. La sintesi della fulminea leadership di Veltroni è netta: “Meno comunità, meno idee e un’ossessione del nuovo”. Poi la sconfitta: “Un partito senza un popolo a seguirlo si riduce ad una sigla ed un popolo senza guida si sperde”.

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“Nichi tirerà dritto. E’ un colpo alla sinistra risponderemo uniti”

Leggi l’intervista a Franco Giordano sul Manifesto del 5 gennaio 2010